sabato, marzo 7

Ragnatela

".... la nostra vita è intessuta di rapporti con gli altri e noi siamo legati a tutte le persone che fanno parte del nostro mondo da un filo.
Questi fili però non sono tutti uguali, né dello stesso materiale. Ci sono fili di cotone qualunque, che tengono insieme comuni rapporti di lavoro, di conoscenza e cose del genere.
Ci sono anche i fili di ferro arrugginito, logorati dal tempo e dall'usura, e quelli, quando si spezzano, nessuno più li rimette insieme.
Ma accanto a quelli ci sono fili d'oro, tenaci perché duttili, che si piegano agli eventi della vita, e non si spezzano mai per la loro capacità di piegarsi: sono i fili su cui Eros posò la sua mano con la palma tutta aperta. Ma questi sono rarissimi.
Più frequenti i fili di rame, su cui corre violenta e fulminante la fiamma della passione, che rapida brucia e poi scompare: non con la mano Eros li ha toccati, ma con la punta di una freccia carica di tensione.
Ed ecco i fili di seta.
Sottilissimi e resistenti, perché son frutto dell'intelligenza, preziosi e lucenti perché sfiorati dall'ala leggera di Eros. Sono i fili che dan gusto e piacere alla vita, profumo all'amicizia, vivezza alle parole che si scambiano in compagnia. Ma guai a tenderli troppo, perché si spezzano e non rimane nulla.

da “Il fantasma di Mozart” L. Mancinelli

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