venerdì, marzo 13

Ritratti-1

Kashif era arrivato una settimana prima dal Pakistan. Ogni tentativo di individuare il suo paese su Google Earth (come facevo con tutti i nuovi arrivati) andò a vuoto. Solo quando leggemmo la scheda personale scoprimmo che proveniva da un villaggio situato al confine del Kashmir.
Passò le prime due ore in classe a esplorare oggetti strani: il banco, la sedia, la matita e i fogli che aveva davanti. Poi scoprì che la matita si poteva temperare e le ore successive le impiegò a ridurre in trucioli quel mozzicone che gli avevo prestato, studiando accuratamente, da tutti i lati, ogni truciolo. Mai visti!
Non parlava inglese e, scoprimmo poi, nemmeno urdu. Parlava solo il suo dialetto. Riuscimmo a comunicare solo a disegni per quasi un anno. Poi i suoi si trasferirono e l'ultimo giorno di scuola lo vidi piangere.

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