giovedì, aprile 16

Esami

Vale la pena di riportare, per intero, l'articolo di Tuttoscuola che descrive bene la schizofrenica normativa che ha colpito la scuola italiana in questo ultimo anno. 

"Se lo schema di regolamento sulla valutazione sarà confermato nella stesura approvata dal Consiglio dei ministri il 13 marzo scorso, l'esame di licenza media diventerà una specie di concorso a ostacoli perché gli allievi, che fino a due anni fa erano ammessi senza particolari problemi all'esame, e dovevano sostenere le tradizionali tre prove scritte e il colloquio, dovranno ora passare attraverso le seguenti tappe:

a) ammissione all'esame, per la quale viene richiesto il voto minimo di sei decimi per ciascuna materia e per il comportamento (condotta);

b) voto di ammissione, anch'esso in decimi;

c) tre prove scritte (anche quattro se c'è la seconda lingua comunitaria);

d) colloquio;

e) prova nazionale dell'INVALSI;

f) assegnazione del voto finale, che deriverà non dalla somma dei voti riportati (b+c+d+e), come avviene per la "maturità", ma dalla media di tali voti, che finirà per sacrificare il peso di quello riguardante il curricolo (b).

Così, anche senza voler insistere sulla difficile praticabilità della richiesta del sei in tutte le materie (punto a), che costringerà i consigli di classe ad ipocrisie docimologiche di massa, come già rilevato da molti docenti ed evidenziato da Tuttoscuola in una apposita news, appare evidente che se c'era l'intenzione di valorizzare il curricolo rispetto all'esito delle prove d'esame, l'idea di assegnare il voto finale facendo la media anziché la somma dei voti ne vanifica gli effetti. Sarebbe da correggere.

Quanto al sei obbligatorio in tutte le materie, e considerando oltretutto che in Abruzzo la norma così com'è sarebbe di ancor più difficile praticabilità, non sarebbe saggio pensarci meglio e rinviarne l'applicazione?".

Tutto chiaro?

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