venerdì, aprile 3

Organici e disoccupati

Non si torna indietro: “abbiamo fatto delle scelte, in piena collegialità, difficili ed anche impopolari ma di cui resto profondamente convinta”. La Gelmini ha detto la sua.
Ora l’attenzione si sposta sulle scuole che tra poche ore conosceranno le risorse con cui organizzare il prossimo anno scolastico. Abbiamo i grembiulini (non obbligatori), la maestra unica (sicura), il tempo prolungato e pieno senza compresenze (di fatto babysitteraggio), i voti che non sono voti e che devono essere spiegati da un giudizio (ma non erano stati cancellati?), finalmente il voto in condotta (anche alle elementari e alle medie, perché alle superiori già c'era). Francamente non se ne sentiva il bisogno.
Poi l'altro lato della medaglia: fondi che non arrivano alle scuole, supplenti non pagati, fondi per i recuperi che consentono poche ore di lezione e tagli, tagli e ancora tagli agli organici.
Sul destino delle migliaia di precari che rimarranno senza lavoro nulla si è detto. E non sono numeri, sono persone, spesso con anni di servizio nella scuola prestati con dedizione, anche nell'insicurezza.
Una politica scolastica di cui essere orgogliosi signora ministro!

Nessun commento: