sabato, aprile 18

Pasticci

Situazione sempre più caotica nella scuola, a meno di due mesi dagli scrutini finali e dagli adempimenti burocratici che interessano migliaia di insegnanti (riorganizzazione delle classi di concorso, trasferimenti e altro ancora). Non si tratta di numeri, ma del destino di persone: alunni, genitori, insegnanti. Proviamo a fare un breve riassunto dello stato dell’arte.
L’articolo 64 del decreto legge 112, la manovra Tremonti, prevede ben 7,8 miliardi di tagli in tre anni per il sistema d’istruzione pubblica. Il ministro Mary Star fa i compiti e sottopone al Consiglio dei ministri, che approva in via definitiva, due regolamenti. Il primo riguarda la Revisione della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e il secondo le Norme per la riorganizzazione della rete scolastica. Questi regolamenti non sono ancora stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
Sulla base di questi due decreti, diciamo fantasma, Mary Star, molto diligentemente, prosegue i compiti e emana il decreto per la determinazione degli organici (Circolare n. 38 del 2 aprile), e le successive disposizioni inviate dagli Uffici scolastici regionali e a quelli provinciali (e alle scuole).
Se avete la pazienza di seguirmi ancora capirete che definire gli organici in forza di un decreto che trae origine da altri decreti che non ci sono (ci sono?) può sicuramente creare qualche problemino con i Tar e compagnia bella.
Non basta: tutto questo pasticcio nasce dal Piano programmatico previsto dal decreto legge 112, che indica come e dove risparmiare i 7,8 miliardi nella scuola (riducendo il tempo pieno, licenziando insegnanti, aumentando gli alunni per classe, accorpando discipline, rivedendo gli orari-cattedra).
Anche questo Piano Programmatico non si sa dove sia: mai pubblicato. Non pensate che i pasticci siano abbastanza?

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