domenica, aprile 5

Gente da buttare

Toccante la testimonianza, durante la manifestazione di Roma del 4 aprile, di un'insegnante precaria ventottenne di Cremona, Rossella Zelioli: "Dall'1 settembre il mondo della paura si spalancherà per tutti quelli che come me hanno fatto della scuola la propria ragione di vita e di lavoro: 42mila persone che da settembre non lavoreranno più, schiacciate dalla logica brutale e stracciona di chi svende il futuro del Paese, che è la scuola nel suo essere pubblica e di qualità" (da la Repubblica.it 5/4/2009).
In queste parole tutta la tristezza per una scuola ormai sbracata, dove alunni, genitori e insegnanti sono considerati solo numeri e non una risorsa da valorizzare con accortezza. I nostri ragazzi sono la speranza del futuro e in quale futuro possono sperare se si rompe l'alleanza tra loro e noi? Se risorse di docenti che, spesso, hanno fatto della scuola una delle ragioni della loro vita, spariranno di colpo? In un mondo sempre più complicato e, a volte ingiusto, è un dovere degli adulti fornire alle nuove generazioni tutte le opportunità per vivere una vita consapevole e partecipata.

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