martedì, aprile 7

Gli scrutini si avvicinano

A costo di essere noioso, torno a soffermarmi sul problema della valutazione finale della scuola media (ora secondaria di I° grado), perché ai genitori e agli alunni stessi non è molto chiaro quali siano i termini del problema. A dir la verità non è chiaro nemmeno a molti docenti per i quali leggi, decreti e circolari sono letture da sindacalisti. La superficialità del ministero ha reso la situazione estremamente complessa, costringendo i docenti o a dichiarare il falso, per salvare gli alunni, o a iniziare una decimazione apocalittica. Anche le indicazioni dell'ultima circolare non tranquillizzano per niente: promuovere con un cinque dando sei e spiegando che è cinque, in una nota a parte, può sollevare qualche dubbio di legittimità, e in un paese di azzeccagarbugli......
Qui un breve estratto di un buon articolo di Tecnica della scuola (il link per chi volesse leggere l'articolo intero) che chiarisce molto bene cosa ci aspetta.
"E forse al Ministero pochi si sono resi conto delle apprensioni di alunni, genitori e degli stessi docenti in merito alla situazione, in particolare, della scuola di istruzione secondaria di I grado, dove gli allievi non fruiscono del sistema dei “debiti” e quindi rischiano di essere bocciati (senza la possibilità di partecipare ai corsi di recupero e di sostenere le successive prove di valutazione) per un solo quattro o addirittura per un cinque. "Col cinque non si passa, col sei appena appena... ", recitava una vecchia filastrocca di ambiente scolastico.
Insomma, alunni delle medie penalizzati più di quelli delle superiori! Senza dimenticare che i ragazzi delle medie hanno già dovuto “metabolizzare” quest’anno il ritorno alla valutazione con voti numerici e quelli che frequentano la terza (… se non “fermati” da un cinque agli scrutini di ammissione!!!) dovranno affrontare le “insidie” delle prove Invalsi (che psicologicamente incutono timore perché per la prima volta - lo scorso anno furono introdotte in via sperimentale - incideranno sulla valutazione complessiva dell’esame). Insomma, tanti cambiamenti in una volta e un bel po’ di adrenalina (troppa?) per dei ragazzini poco più che tredicenni.
Sul fatto che un solo voto inferiore a sei, nella scuola media, in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, possa determinare la bocciatura dell’alunno, la Flc Cgil evidenzia, in particolare, come alcuni dirigenti scolastici abbiano sottolineato “l’incentivo alla menzogna collettiva che si produrrà nei consigli di classe se non si vogliono decimare gli alunni in sede di valutazione finale”.

Si spera che qualcuno si sturi le orecchie e apra finalmente gli occhi sulla scuola che è e non su quella che sogna.

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