mercoledì, maggio 6

Chiamata diretta

Il Parlamento ha intenzione di portare a termine il ddl sulla  valutazione dei docenti e sulla loro selezione attraverso la chiamata diretta da parte dei dirigentii. Bene. Speriamo solo che con la chiamata diretta si modifichino anche i sistemi di retribuzione dei docenti. In ogni azienda privata il dipendente che lavora viene retribuito: nella scuola attuale prima si lavora (supplenze e progetti) e poi, se ci saranno i soldi sarai pagato. Ogni azienda che si rispetti retribuisce le trasferte e lo straordinario più del lavoro ordinario: nella scuola docenti impegnati negli esami di stato di due anni fa ancora non hanno visto una lira (pardon euro). In tutte le aziende del mondo i mezzi di produzione vengono forniti al dipendente: nella scuola gli insegnanti devono comperarsi i libri e, se un docente si occupa di informatica, anche il calcolatore e il software (a parte qualche piccolo sconticino, e non li può scaricare nemmeno dalla dichiarazione dei redditi).
Esiste un altro piccolo problema. Chi valuta i valutatori ? Visto il livello di molti dirigenti scolastici (inchieste TV, blog, lettere ai sindacati e ai quotidiani di settore) non è forse il caso di iniziare una riforma, almeno una volta, dalla testa e non dai piedi? 

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