venerdì, maggio 15

La Gelmini e i numeri - 2

Sappiamo tutti che se mangio un pollo e siamo in due, statisticamente ne abbiamo mangiato mezzo a testa. Bisogna poi chiedere a chi è rimasto digiuno se è vero che ha mangiato mezzo pollo. Il ministro Gelmini invece queste cose non le sa. Continua a insistere che il problema della scuola italiana è che si spendono il 97% delle risorse per il personale e non resta più nulla per tutto il resto (e porta ad esempio i bilanci di altri stati europei). Il ministro Gelmini scorda che tra il personale include gli insegnanti di sostegno, che negli altri stati sono a carico dei ministri dei servizi sociali; il ministro scorda, ancora, che tra gli insegnanti conta gli assistenti di laboratorio (o insegnanti tecnico-pratici) che in altri stati sono a carico del ministro del lavoro, o addirittura delle imprese; il ministro dimentica i mediatori culturali, gli educatori professionali, gli psicologi e tutte quelle figure professionali che da noi non esistono e che negli altri stati sono a carico dei bilanci di ministeri diversi da quello dell'istruzione. I paragoni non si fanno così.

 Il ministro poi si lamenta che non ha soldi per l'edilizia scolastica, ma dimentica che, pur con soldi dello stato, l'edilizia scolastica non la riguarda, ma riguarda provincie e comuni. Da un ministro non si pretende l'onniscienza, ma almeno una superficiale conoscenza dei problemi del suo campo di competenza sì

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