martedì, maggio 19

Non è mai troppo tardi

A cavallo degli anni '60 il maestro Manzi contribuì all'unità culturale dell'Italia con "Non è mai troppo tardi". Il maestro Manzi insegnava a leggere e a scrivere a chi, avendo superato l'età scolare, era ancora analfabeta. Ricordo con piacere le ultime trasmissioni della serie, terminata nel 1968, per l'uso divertente dei disegni e della lavagna luminosa, per allora fantascientifica. Adesso percorriamo la strada all'indietro. Il ministro Zaia ha proposto di rendere obbligatorio in Veneto, l'insegnamento del dialetto. Non che il dialetto non mi piaccia, anzi, ma ha senso solo se usato a tempo e a luogo. Con gli anziani del mio paese è ancora indispensabile per capirsi bene, anche se il dialetto ha ormai perso gran parte della sua originalità "italianizzandosi". Bene cari amici, da adesso in poi o scrivete in bresciano doc (quello delle valli pieno di zzzzzzz) o non leggerò più i vostri post. I dialècc i'e ré a spari 'n frèsa e l'è 'n pecàt perchè l'è 'n ciapel de cültüra che mör (per la traduzione qui e qui).

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