sabato, maggio 30

Ricatti

Tempo fa me ne stavo tranquillamente spaparanzato al sole in riva al lago, in compagnia del fedele bassotto che ogni tanto si esibiva in non controllate manifestazioni d’affetto canino, quando scoprii di essere fotografato. Al momento non ci feci caso. Alcuni giorni dopo mi arrivò una citazione dal tribunale: violazione della privacy e mancata accettazione di tentativo di ricatto. Era il fotografo che denunciava la violazione della sua privacy perché mi ero interposto tra l’obiettivo e il panorama e, successivamente, non avevo aderito alla sua richiesta di pagamento per le fotografie, che ritraevano me e il bassotto in atteggiamenti poco chiari (il bassotto è così scuro che nelle foto si vede poco). Così è la vita. Adesso spero solo che ci sia un giudice comprensivo, che non faccia parte di quei “grumi eversivi che ci sono nella magistratura”. Vi faremo sapere, io e il bassotto.

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