lunedì, maggio 18

Scherzetto

Siccome le risorse per l'istruzione sono già state ridotte all'osso dai governi precedenti, quello attuale non poteva che risparmiare sul personale. Però è brutto, con le elezioni alle porte , andare a dire che si lasceranno a casa più di 130.000 docenti, che tengono famiglia e voti, in tre anni tagliando il tempo pieno, eliminando gli specialisti, riordinando le classi di concorso e modificando gli orari delle cattedre. Bene, allora sotto con le riforme che fanno cortina fumogena e distruggono tutto, tanto a noi importa solo dei risparmi. Grembiulino, ritorno del maestro unico (che però non è unico perché c'è anche quello di religione), ritornano i voti, saremo cattivissimi (5 in condotta), se uno ha un solo 5 viene bocciato, 493 prove per gli esami alle medie, viva il merito e fuori i lazzaroni. Poi si accorgono che le cose non funzionano così, che le case si costruiscono dalle fondamenta. Scusate abbiamo scherzato. Tutto rimandato all'anno prossimo. 

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