giovedì, giugno 11

Rivoluzione digitale

In “ Elianto ” Stefano Benni immagina l’inferno. Il suo inferno è un gigantesco ingorgo stradale e al dannato di turno viene consegnata una Ferrari, nuova di zecca, con cui sgommare per trecento metri. Poi stop, fermo, in Ferrari, per l’eternità. In un paese dove per molti cittadini il collegamento DSL è un sogno, molte scuole sono fatiscenti, gli strumenti informatici delle scuole appartengono all’archeologia industriale, e tra poco dovranno essere usati i banchi a castello per poter sistemare gli alunni nelle aule, pubblicizzare la consegna alle scuole delle LIM (lavagne interattive multimediali) sembra essere una condanna alla dannazione nell’inferno di Benni.

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