lunedì, luglio 27

Afghanistan

“ Per fare grande un popolo bisogna portarlo al combattimento magari a calci in culo. Così farò io” (Galeazzo Ciano, Diario, vol I°, pag. 219-220). Così parlava il duce e così hanno fatto i nostri politici in Afghanistan. Adesso che la guerra non è più una vetrina in cui mostrarsi con le mimetiche per apparire nei servizi televisivi e il sangue scorre e le vite si spezzano cominciano i distinguo. "Una volta deciso per l’entrata in guerra gerarchi e militari si accodarono subito ed anche la casa reale lo fece, salvo poi cercare di mescolare i ricordi per accreditarsi come pacifisti agli occhi dei vincitori sul fascismo nel dopoguerra” (Denis Mack Smith, Le guerre del duce, Laterza, Roma-Bari, 1976, pag. 290). La storia si ripete, sempre, e non insegna niente.

Nessun commento: