mercoledì, luglio 22

Due pesi, due misure

Due vite spezzate recentemente: il caporalmaggiore Alessandro Di Lisio, morto in Afghanistan e il tenente colonnello Valerio Gildoni, carabiniere, ucciso da un anziano che tentava di disarmare, a Bosco di Nanto di Vicenza. Entrambi, come si dice, servitori dello stato perché il servizio militare non è più obbligatorio ed è diventato un lavoro. Per uno ministri mobilitati, servizi dall’Afghanistan, promesse solenni di migliorare gli armamenti delle nostre forze "di pace". Per l’altro il tempo del servizio funebre e tutto dimenticato. Fare il proprio dovere a costo della vita in un paesino del vicentino non rende mediaticamente, non vale la visita di un ministro in tuta mimetica. Per maggior rispetto del caporalmaggiore Alessandro Di Lisio i nostri ministri, se proprio decidono di continuare la “missione di pace” in Afghanistan, si diano da fare per migliorare la sicurezza dei nostri militari.

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