giovedì, luglio 9

Pancia o testa?

Due fatti di cronaca. Un dissocupato napoletano ruba in un supermercato un pacchetto di biscotti. Condannato a tre anni senza attenuanti perché recidivo. Grazie alla legge Cirielli, emanata per colpire i delinquenti pericolosi. Chiaramente ladri di biscotti e non mafiosi, bancarottieri o corruttori.
Gli immigrati clandestini sono un problema, bene, facciamo una legge che li sbatta in galera. Poi ci si accorge che la maggior parte delle badanti del ricco nord sono clandestine e che senza di loro migliaia di anziani resterebbero senza assistenza o denunciati per complicità.
Allora si cerca di mettere delle pezze alla legge, ma uno vuole, uno no, altri forse e intanto la frittata è fatta. Le ultime leggi che avrebbero voluto riformare la scuola sono state concepite nello stesso modo: con la pancia e non con la testa. E dopo di corsa a mettere cerotti a destra e manca.
Visto che i nostri onorevoli non hanno altro da fare, non sarebbe il caso che si impegnassero valutando bene le conseguenze delle leggi che approvano prima, e non dopo, la loro pubblicazione?

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