venerdì, luglio 31

Scherzi della vita

L’altro giorno mi sono fermato per pranzare in un agriturismo delle valli bresciane. Ho chiesto salamelle e formaggio alla griglia con polenta. Presa l’ordinazione l’oste è tornato con un libercolo: poesie dialettali bresciane. “Leggi” mi ha detto “perché se non sai il dialetto non posso serviti”. Il dialetto lo parlo, ma non lo leggo, o meglio lo leggo con molta fatica, quasi fossi un analfabeta. L’oste mi ha spiegato che si vedeva lontano un chilometro che ero un insegnante e che Bossi ha detto che gli insegnanti che non conoscono la cultura locale è meglio stiano a casa loro. Io a spiegagli che ero nato bergamasco e poi diventato bresciano, ma nulla da fare. Non ero degno di polenta e salamelle, raffinato piatto della cultura valligiana. Così io, nordista doc, sono tornato a casa con le pive (tipico strumento popolare) nel sacco.

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