mercoledì, agosto 12

Previsioni d'agosto

La metà di agosto segna di solito la “rottura” del clima. Anche nella scuola, come nella meteorologia, il clima cambia in questi giorni ed è un cambiamento che non preannuncia tempi sereni. Cominciando con la bonaccia del TAR del Lazio, che si è pronunciato sulla annosa vicenda della valutazione della religione cattolica, che rischia di trasformarsi in una tempesta d’autunno. Anche le nubi a pecorella comparse nel cielo dell’Invalsi rischiano di trasformarsi in un temporale con grandine e danni. Senza parlare della tromba d’aria che si sta scatenando dalla proposta della selezione regionale degli insegnanti (quella del dialetto è solo una brezza mattutina destinata a dissolversi ai primi raggi di sole). Questo per restare nell’ambito delle previsioni a lungo tempo. Poi ci sono le previsioni a breve, che riguardano la nomina degli insegnanti, il problema dei precari, i tagli. Dalle mie parti si assiste a sovvertimenti climatici che potranno avere ripercussioni gravi sul clima contrattuale futuro. Molti dirigenti stanno insistendo, a volte in modo piuttosto pressante, affinché gli insegnanti a tempo indeterminato accettino gli spezzoni fino a sei ore. Le conseguenze immediate sono due: meno precari al lavoro e maggior carico ai docenti in servizio. Certo 150-200 euro in più sul cedolino fanno comodo, ma ...... non è che in un prossimo futuro le ore maggiorate rimangano e magari senza gli euro in più?

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