martedì, ottobre 27

Capricci

Dopo anni di lavoro a contatto con i ragazzini, mi viene spontaneo applicare le tipologie adolescenziali ai fatti di tutti i giorni. Nel leggere l’intervista concessa da Rutelli a Bruno Vespa per il suo nuovo libro, subito si è materializzata l’immagine del ragazzino tipo “il pallone è mio e se non mi fate giocare come attaccante me ne vado (con il pallone)”.
Testuale: "E' incredibile che il Pd si costruisca radici socialiste con un quarto di secolo di ritardo e molta sinistra è andata a destra". Poi ancora: "Per essere riformisti non bisogna stare necessariamente nel Pd. A destra ci sono socialisti come lo stesso Berlusconi, Tremonti, Brunetta. Frattini è diventato socialista venendo dal Manifesto. Bondi era comunista. Maroni viene addirittura da Democrazia Proletaria..". E per finire: “"In questi due anni ha sprecato (il Pd) un patrimonio anziché costruirne uno nuovo. Avremmo dovuto cambiare terreno di gioco, allenatore, squadra, pallone, modulo tattico, perfino i tifosi.” Cambiare i tifosi, cioè gli elettori che lo hanno eletto? Questa non l’ho capita (come il resto d’altronde). Mi risulta difficile capire i politici che ci rappresentano.

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