giovedì, aprile 30

Naïf digitali

È in atto un salto generazionale. Ormai c’è una distanza crescente tra i “nativi digitali” (loro) e i “migranti digitali”, e cioè chi ci è arrivato dopo (noi). Ma il termine nativi digitali è diventato un termine di moda tra gli addetti ai lavori, usato a proposito e a sproposito. Sull'interessante sito di Mario Agati l'argomento è sviscerato con argomentazioni interessanti e con collegamenti di approfondimento notevoli, per chi fosse interessato. Chi invece vuole divertirsi un po', consiglio l'articolo di Marco Guastavigna, che sui nativi digitali ha altro da dire.

Diritto o rovescio?

Si aprono e si chiudono scuole, si licenziano insegnanti, segretari e bidelli; si modificano strutture disciplinari, si modifica il tempo scuola senza nessun rispetto per la prassi amministrativa e la certezza del diritto. E le sentenze dei TAR cominciano ad arrivare, come per il potenziamento della lingua inglese alla scuola secondaria di primo grado. In questo articolo di retescuole.net tutto ciò viene spiegato con estrema chiarezza. Molti dirigenti sono più avanti del ministro e già stanno ipotizzando scuole future che non si basano su alcun diritto, senza parlare del mercato delle vacche, che si sta tenendo in questi giorni, in quasi tutti gli uffici scolastici provinciali, per la divisione delle poche risorse di personale di cui ancora le scuole possono disporre. Questa è la GRANDE RIFORMA!

mercoledì, aprile 29

Destra e sinistra

Dal Corriere.it di oggi una nuova definizione delle categorie politiche destra e sinistra. Se siete belli, profumati e vestiti firmati, siete di destra. Se siete brutti, puzzolenti e vestiti male siete sicuramente di sinistra. E quindi scordatevi il parlamento europeo. Parola di "papi".

martedì, aprile 28

Io ci sono

Da Onna, Abruzzo.
"Da una parte operai, vigili del fuoco e volontari che lavorano sotto l'acqua per montare palchi e alzare transenne per l'arrivo del Papa; dall'altra operai, vigili e volontari che aiutano chi vive nel fango e cerca di raggiungere una mensa o un gabinetto. Non c'è rabbia, nelle parole del comitato. "Ma gli occhi per vedere li abbiamo. Per otto giorni i vigili del fuoco, che sono bravissimi, hanno lavorato soprattutto per preparare le visite di Berlusconi e del Papa. Hanno puntellato la chiesa, così il Santo Padre la può vedere ancora in piedi. Un lavoro inutile, perché poi sarà abbattuta. Hanno costruito la strada e l'eliporto. Hanno preparato anche un piccolo campanile, con le campane recuperate fra le macerie, a fianco del tendone della nuova chiesa. Tutto bello. Ma nelle tende si vive malissimo. Prima il presidente del Consiglio, poi il Papa. E subito dopo inizieranno i lavori per il G8. "Onna è diventata un simbolo ed è giusto che qui arrivino le persone importanti. Ma dovevano mandare altri vigili e altri militari, per costruire ciò che serve a questi "eventi". A noi i vigili servono per recuperare una foto o un maglione nelle nostre case e per rendere umana la vita in tenda. C'è una piccola cerimonia, alle ore 15. "Andiamo a portare una corona alla lapide dei martiri del '44. Ieri c'è stato l'omaggio visto nelle tv di mezzo mondo, ma noi abitanti non eravamo invitati. Siamo costretti ad andare oggi, il giorno dopo l'anniversario"."

Medie, voti e altre amenità

Il regolamento sulla valutazione non è ancora stato approvato e siamo a un mese dagli scrutini finali. Quasi tutte le scuole medie dovranno modificare, se le indiscrezioni sul regolamento sono corrette, le schede di valutazione; non sono ancora chiare le indicazioni sulla promozione e sulla bocciatura; gli esami è tutto un si dice .....
Nel frattempo può essere interessante leggere questo articolo sulla valutazione di Maurizio Tiriticco, per rendersi conto di quali problemi, a un mese dalla fine della scuola, non siano stati risolti.

domenica, aprile 26

Sì o no

Complici il brutto tempo e il raffreddore, ho trascorso il pomeriggio in casa. Preso dalla libreria l'ultimo libro di Augias comincio la lettura. Bello, ma sicuramente poco adatto a un pomeriggio raffreddato e piovoso. Gli occhi cominciano a lacrimare, li stacco dal libro e cadono sul televisore, acceso ma muto. E' in corso un dibattito sulla stoltaggine americana dei mutui a tutti, fatti poi pagare a mezzo mondo. L'occhio scivola su un sondaggio idiota: rispondi sì o no non ricordo a quale domanda. Già questo mi sembra insulso, ma poi continuo a leggere e sotto una scritta piccolissima: per dire sì o no dovrei pure pagare 0,75 euro. Fatemi capire, a voi interessa sapere come la penso e per dirvi come la penso devo pagare pure. Cosa non si fa pur di illudersi di partecipare.

sabato, aprile 25

25 aprile


25 Aprile
Un giorno da non dimenticare.

venerdì, aprile 24

Fantasmi a Milano

Un divertente caso di cronaca, riportato da repubblica.it e da corriere.it fa riflettere. Si racconta di 27 maestre trasferite per invalidità (e legge 104) e poi, giunte nel paesello natio, improvvisamente miracolate. Italia, paese di santi (che fanno i miracoli), eroi (che sanno soffrire in silenzio) e navigatori (che, borbonicamente, riescono a scovare tra i codicilli delle leggi tutte le correnti utili per il ritorno alla natia Itaca).

G8

G8 a l'Aquila. Per risparmiare (e per creare sensi di colpa ai no global che decidessero di manifestare). Non commento, perché i commenti si sprecano nelle lettere indignate postate agli articoli di (quasi tutti) i quotidiani di oggi. Ma lo spostamento del G8 e il Consiglio dei Ministri a l'Aquila (risoltosi in poco più di un'ora con lo stanziamento di un sacco di milioni) mi ha acceso una lampadina: perché non fanno un Consiglio dei Ministri durante un intervallo o una pausa mensa di una scuola qualsiasi? Secondo me durerebbe pochi minuti e, se la durata è inversamente proporzionale agli stanziamenti, la scuola italiana potrebbe risolvere i suoi problemi. Buona idea, no?

giovedì, aprile 23

San Giorgio

23 aprile. San Giorgio. Un libro per una rosa. Simpatica tradizione catalana importata in Italia da alcuni anni. La donna regala un libro all'uomo e ne riceve in cambio una rosa. Bel gesto, ma qualcuno lo ha sviscerato e ne sono usciti pensieri che fanno riflettere.

Pettegolezzi

Che noi insegnanti siamo dei pettegoli è ormai scontato. Nei nostri pettegolezzi, però, c'è spesso un fondamento di verità. Che la nostra ministra conoscesse poco la scuola era ormai noto, ma che la conoscesse talmente poco da affermare che il prossimo anno verranno confermate le compresenze durante le ore di mensa, ci ha lasciati di sasso. Se ci saranno le compresenze in mensa, dove non ci sono mai state, chissà quante ore saranno disponibili per i laboratori, il recupero e l'alfabetizzazione. Sbagliato: è solo che il ministro forse ha capito male quando i funzionari del ministero le hanno spiegato il meccanismo delle compresenze. Questa e altre affermazioni, a dir poco inquietanti, possono essere lette nel resoconto dell'audizione del Ministro Gelmini, svoltasi martedì 21 aprile alla Settima Commissione del Senato, riportate fedelmente da Scuolaoggi.org.. Forse la scuola meriterebbe un ministro, anche se meno di bell'aspetto, più competente.

mercoledì, aprile 22

Modernariato

Tanto per restare in tema Brunetta, oggi presentiamo l'ennesima bufala del ministero: il JumPC, il nuovo PC che verrà dato in dotazione ad ogni studente, secondo il ministro. Alle scuole non carta igienica ma PC, è già un risultato. Certo che come innovazione è stupefacente: sistema operativo Windows XP Home, processore da 900 MHz, RAM da 512 Mbyte, HD da 2 Gbyte, schermo da 7" e un design da anni '50. Non c'è che dire. Niente sistema operativo libero e software proprietario (bisogna spendere per aggiornare), niente open source. Perché? A chi giova? Chi ha vissuto nella scuola i primi anni dell'informatizzazione, ricorderà certamente l'operazione Olivetti M80, che riempì i laboratori di calcolatori obsoleti e inutilizzabili, ma consentivano di affermare di avere un laboratorio di informatica. A queste condizione conveniva acquistare il laptop progettato da Negroponte che ".... ha alcune caratteristiche che lo rendono facile da usare, proprio come un giocattolo. Viene azionato da una semplice manovella. Lo si ricarica con l'energia solare o con una pompa a pedale. E ha un sistema operativo basato sull'open source Linux....", che almeno costa la metà e oltre a far funzionare mani e cervello, può risolvere il problema di educazione fisica nelle scuole che non hanno palestra.
(P.S. - fig. 1 JumPC, fig. 2 PC Negroponte)

martedì, aprile 21

Spazzatura (dis) onorevole

Di politica un po' ne mastico. Di politica locale, certamente, non di quella nazionale e importante. Non mi era mai capitato, quindi, di comunicare con un ministro direttamente, tantomeno, colloquiare confidenzialmente per e-mail tramite indirizzi privati. Capirete il mio stupore nel trovare una mail con il mittente di Brunetta nella mia casella di posta elettronica: un ministro che scrive a me personalmente, proprio a me! Mi sbagliavo, era solo per fare un po' di pubblicità e, come si può leggere bene qui, e qui, si tratta solo di  spam ministeriale. A parte tante, forse inutili, considerazioni su privacy e etica, era proprio il caso?

lunedì, aprile 20

Riflessioni

Prendendo spunto dalla trasmissione Report di Rai3, alcune considerazioni sulla situazione attuale della scuola secondaria di primo grado (medie) e sul dibattito che comincia a coinvolgere i genitori. Qui il link in merito alla riforma. Di seguito tre articoli interessanti sul modo di ripensare il ruolo della famiglia e della scuola (qui, qui e qui).

 

sabato, aprile 18

Pasticci 2

Per chi non avesse ancora idea di come sarà la scuola il prossimo anno, un'utilissima analisi sul sito di Pavone risorse.

Pasticci

Situazione sempre più caotica nella scuola, a meno di due mesi dagli scrutini finali e dagli adempimenti burocratici che interessano migliaia di insegnanti (riorganizzazione delle classi di concorso, trasferimenti e altro ancora). Non si tratta di numeri, ma del destino di persone: alunni, genitori, insegnanti. Proviamo a fare un breve riassunto dello stato dell’arte.
L’articolo 64 del decreto legge 112, la manovra Tremonti, prevede ben 7,8 miliardi di tagli in tre anni per il sistema d’istruzione pubblica. Il ministro Mary Star fa i compiti e sottopone al Consiglio dei ministri, che approva in via definitiva, due regolamenti. Il primo riguarda la Revisione della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e il secondo le Norme per la riorganizzazione della rete scolastica. Questi regolamenti non sono ancora stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
Sulla base di questi due decreti, diciamo fantasma, Mary Star, molto diligentemente, prosegue i compiti e emana il decreto per la determinazione degli organici (Circolare n. 38 del 2 aprile), e le successive disposizioni inviate dagli Uffici scolastici regionali e a quelli provinciali (e alle scuole).
Se avete la pazienza di seguirmi ancora capirete che definire gli organici in forza di un decreto che trae origine da altri decreti che non ci sono (ci sono?) può sicuramente creare qualche problemino con i Tar e compagnia bella.
Non basta: tutto questo pasticcio nasce dal Piano programmatico previsto dal decreto legge 112, che indica come e dove risparmiare i 7,8 miliardi nella scuola (riducendo il tempo pieno, licenziando insegnanti, aumentando gli alunni per classe, accorpando discipline, rivedendo gli orari-cattedra).
Anche questo Piano Programmatico non si sa dove sia: mai pubblicato. Non pensate che i pasticci siano abbastanza?

giovedì, aprile 16

Competenze

Non ancora digerita la circolare che regola gli esami della scuola media (secondaria di primo grado), ecco presentarsi il problema della certificazione delle competenze. Voluta dalla Moratti, sperimentata da Fioroni e resa obbligatoria dalla Gelmini. Solo che sorgono due piccoli problemi: l'Invalsi dovrebbe dare le indicazioni (che nessuno ancora conosce), e il ministro dovrebbe predisporre il modello di certificazione (che nessuno ha visto). A meno di due mesi dagli esami. Il problema vero è che i docenti, che dovrebbero valutare queste competenze, ancora non sanno con esattezza cosa siano, o meglio, lo sanno, ma non sanno cosa voglia il ministero.

Esami

Vale la pena di riportare, per intero, l'articolo di Tuttoscuola che descrive bene la schizofrenica normativa che ha colpito la scuola italiana in questo ultimo anno. 

"Se lo schema di regolamento sulla valutazione sarà confermato nella stesura approvata dal Consiglio dei ministri il 13 marzo scorso, l'esame di licenza media diventerà una specie di concorso a ostacoli perché gli allievi, che fino a due anni fa erano ammessi senza particolari problemi all'esame, e dovevano sostenere le tradizionali tre prove scritte e il colloquio, dovranno ora passare attraverso le seguenti tappe:

a) ammissione all'esame, per la quale viene richiesto il voto minimo di sei decimi per ciascuna materia e per il comportamento (condotta);

b) voto di ammissione, anch'esso in decimi;

c) tre prove scritte (anche quattro se c'è la seconda lingua comunitaria);

d) colloquio;

e) prova nazionale dell'INVALSI;

f) assegnazione del voto finale, che deriverà non dalla somma dei voti riportati (b+c+d+e), come avviene per la "maturità", ma dalla media di tali voti, che finirà per sacrificare il peso di quello riguardante il curricolo (b).

Così, anche senza voler insistere sulla difficile praticabilità della richiesta del sei in tutte le materie (punto a), che costringerà i consigli di classe ad ipocrisie docimologiche di massa, come già rilevato da molti docenti ed evidenziato da Tuttoscuola in una apposita news, appare evidente che se c'era l'intenzione di valorizzare il curricolo rispetto all'esito delle prove d'esame, l'idea di assegnare il voto finale facendo la media anziché la somma dei voti ne vanifica gli effetti. Sarebbe da correggere.

Quanto al sei obbligatorio in tutte le materie, e considerando oltretutto che in Abruzzo la norma così com'è sarebbe di ancor più difficile praticabilità, non sarebbe saggio pensarci meglio e rinviarne l'applicazione?".

Tutto chiaro?

Tagli

Cominciano a delinearsi i contorni di quella che sarà la scuola del prossimo anno. Con la pubblicazione dei decreti relativi e delle tabelle analitiche regione per regione, più che una spuntatina siamo ad un taglio alla militare. E' vero che per anni alcune regioni hanno abusato richiedendo organici fasulli (e per questo altre non hanno avuto le risorse di cui necessitavano), ma il taglio è davvero drastico e molti insegnanti, che hanno lavorato con passione e in condizioni limite, si troveranno a doversi reinventare (riciclare non mi pare bello come termine). E da altre parti si spreca.

mercoledì, aprile 15

Cose utili

Nel girovagare quotidiano per la rete si trovano siti interessanti. Questo è uno di quelli. Interessante per insegnanti che si occupano di nuove tecnologie e informatica, interessante per chi vuole sperimentare software alternativi a quelli commerciali tradizionali, interessante per chi è curioso. Buona lettura.

Bulli senza pupe

Proseguono le buone notizie nella sperimentazione pedagogica. In tutto il mondo i fanciulli sono notoriamente molto tranquilli, così la scienza pedagogica può sperimentare nuovi modelli per migliorare la qualità dell'istruzione e rendere un servizio alla cultura. Sempre in Gran Bretagna, dove gli studi e le ricerche sono molto più avanzati che da noi, stanno sperimentando un nuovo sistema per rendere un po' più docili i pochi fanciulli che non si adeguano alla situazione generale. Sicuramente il sistema verrà preso in considerazione e proposto anche da pedagogisti nostrani. Vedremo.

martedì, aprile 14

Mode

Siamo messi proprio male. Le scuole riaprono e i commenti sui quotidiani riprendono ad occuparsi di studenti e insegnanti, in modo non sempre lusinghiero. Sembra che in Gran Bretagna i docenti non siano più in grado di controllare i loro studenti durante le supplenze e allora cosa fare di meglio se non assumere guardie carcerarie, buttafuori o ex-marine al posto dei supplenti? Sappiamo tutti che da noi le mode anglofone arrivano in ritardo, ma speriamo che questa moda si fermi dov'è, anche perché gli insegnanti precari sono già parecchi. 

Bassotti

In questi giorni di vacanza lasciamo perdere la scuola. Il tempo per riprendere l'argomento verrà. Meglio parlare della giornata trascorsa ad un raduno cinofilo con l'amico a quattro zampe: un bassotto testardo, cocciuto ma simpaticissimo. Ogni tanto mi ricordo delle sue esigenze sociali e si finisce ad un raduno o ad una mostra e lì si capisce proprio perché vale il detto che il cane e il padrone tendono a somigliarsi. Voi pensate che il proprietario di un San Bernardo possa essere magro e denutrito? O che la proprietaria di una barboncina mezza rasata e tutta ciuffi sia una tipa ascetica? Sbagliato. Il bello è che spesso le somiglianze non sono solo fisiche, ma anche caratteriali. Secondo voi, per quale motivo il mio bassotto è testardo e cocciuto? Devo, per onestà, dire che sulla simpatia sicuramente mi supera.

giovedì, aprile 9

10 politico

La parte penale dell'episodio del "10 politico", dato dai maestri della scuola di Longhena a tutti gli alunni, si è conclusa. Non è reato. E ci mancava altro. Il giudice ha ritenuto di rispondere così alla denuncia di un parlamentare che prima smonta la scuola e poi denuncia gli insegnanti che chiedono solo di capire. Potrebbe esserci materiale per riempire schermate di post. Invece è molto più interessante leggere la bellissima lettera scritta da un maestro sul sito della scuola.

mercoledì, aprile 8

Prima pagina

Per gli insegnanti di lettere un sito molto pratico che presenta le prime pagine dei quotidiani più importanti. Le pagine si possono leggere e salvare in formato PDF. Questo, come molti altri spunti interessanti su edublogs

TG1



RAI, martedì ore 13,30, TG1. Dopo ampia cronaca del disastro in Abruzzo, la giornalista inizia a elencare i record di ascolto delle diverse trasmissioni della rete, partendo dalla mattina. Un spettacolo indecente ed indegno: la morte e la sofferenza misurata in indice di ascolto. Mai visto nulla di simile. Su una rete pubblica!

martedì, aprile 7

Gli scrutini si avvicinano

A costo di essere noioso, torno a soffermarmi sul problema della valutazione finale della scuola media (ora secondaria di I° grado), perché ai genitori e agli alunni stessi non è molto chiaro quali siano i termini del problema. A dir la verità non è chiaro nemmeno a molti docenti per i quali leggi, decreti e circolari sono letture da sindacalisti. La superficialità del ministero ha reso la situazione estremamente complessa, costringendo i docenti o a dichiarare il falso, per salvare gli alunni, o a iniziare una decimazione apocalittica. Anche le indicazioni dell'ultima circolare non tranquillizzano per niente: promuovere con un cinque dando sei e spiegando che è cinque, in una nota a parte, può sollevare qualche dubbio di legittimità, e in un paese di azzeccagarbugli......
Qui un breve estratto di un buon articolo di Tecnica della scuola (il link per chi volesse leggere l'articolo intero) che chiarisce molto bene cosa ci aspetta.
"E forse al Ministero pochi si sono resi conto delle apprensioni di alunni, genitori e degli stessi docenti in merito alla situazione, in particolare, della scuola di istruzione secondaria di I grado, dove gli allievi non fruiscono del sistema dei “debiti” e quindi rischiano di essere bocciati (senza la possibilità di partecipare ai corsi di recupero e di sostenere le successive prove di valutazione) per un solo quattro o addirittura per un cinque. "Col cinque non si passa, col sei appena appena... ", recitava una vecchia filastrocca di ambiente scolastico.
Insomma, alunni delle medie penalizzati più di quelli delle superiori! Senza dimenticare che i ragazzi delle medie hanno già dovuto “metabolizzare” quest’anno il ritorno alla valutazione con voti numerici e quelli che frequentano la terza (… se non “fermati” da un cinque agli scrutini di ammissione!!!) dovranno affrontare le “insidie” delle prove Invalsi (che psicologicamente incutono timore perché per la prima volta - lo scorso anno furono introdotte in via sperimentale - incideranno sulla valutazione complessiva dell’esame). Insomma, tanti cambiamenti in una volta e un bel po’ di adrenalina (troppa?) per dei ragazzini poco più che tredicenni.
Sul fatto che un solo voto inferiore a sei, nella scuola media, in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, possa determinare la bocciatura dell’alunno, la Flc Cgil evidenzia, in particolare, come alcuni dirigenti scolastici abbiano sottolineato “l’incentivo alla menzogna collettiva che si produrrà nei consigli di classe se non si vogliono decimare gli alunni in sede di valutazione finale”.

Si spera che qualcuno si sturi le orecchie e apra finalmente gli occhi sulla scuola che è e non su quella che sogna.

lunedì, aprile 6

Grazie

Un ricordo affettuoso per chi non c'è più, un abbraccio a chi è rimasto e un grazie a loro.

domenica, aprile 5

Gente da buttare

Toccante la testimonianza, durante la manifestazione di Roma del 4 aprile, di un'insegnante precaria ventottenne di Cremona, Rossella Zelioli: "Dall'1 settembre il mondo della paura si spalancherà per tutti quelli che come me hanno fatto della scuola la propria ragione di vita e di lavoro: 42mila persone che da settembre non lavoreranno più, schiacciate dalla logica brutale e stracciona di chi svende il futuro del Paese, che è la scuola nel suo essere pubblica e di qualità" (da la Repubblica.it 5/4/2009).
In queste parole tutta la tristezza per una scuola ormai sbracata, dove alunni, genitori e insegnanti sono considerati solo numeri e non una risorsa da valorizzare con accortezza. I nostri ragazzi sono la speranza del futuro e in quale futuro possono sperare se si rompe l'alleanza tra loro e noi? Se risorse di docenti che, spesso, hanno fatto della scuola una delle ragioni della loro vita, spariranno di colpo? In un mondo sempre più complicato e, a volte ingiusto, è un dovere degli adulti fornire alle nuove generazioni tutte le opportunità per vivere una vita consapevole e partecipata.

venerdì, aprile 3

Organici e disoccupati

Non si torna indietro: “abbiamo fatto delle scelte, in piena collegialità, difficili ed anche impopolari ma di cui resto profondamente convinta”. La Gelmini ha detto la sua.
Ora l’attenzione si sposta sulle scuole che tra poche ore conosceranno le risorse con cui organizzare il prossimo anno scolastico. Abbiamo i grembiulini (non obbligatori), la maestra unica (sicura), il tempo prolungato e pieno senza compresenze (di fatto babysitteraggio), i voti che non sono voti e che devono essere spiegati da un giudizio (ma non erano stati cancellati?), finalmente il voto in condotta (anche alle elementari e alle medie, perché alle superiori già c'era). Francamente non se ne sentiva il bisogno.
Poi l'altro lato della medaglia: fondi che non arrivano alle scuole, supplenti non pagati, fondi per i recuperi che consentono poche ore di lezione e tagli, tagli e ancora tagli agli organici.
Sul destino delle migliaia di precari che rimarranno senza lavoro nulla si è detto. E non sono numeri, sono persone, spesso con anni di servizio nella scuola prestati con dedizione, anche nell'insicurezza.
Una politica scolastica di cui essere orgogliosi signora ministro!

Cappuccetto Rosso



Dopo l'acidità di stomaco provocata dalle tante circolari, ho deciso di prendere un bel bicchiere di bicarbonato digitale.
Ho trovato sul solito blog una bellissima favola digital-wikipediana. Il bruciore di stomaco mi è subito passato. Buona visione.

giovedì, aprile 2

Oracolo


A conferma di quanto scritto nel post precedente tutto tramonta, tranne la Gelmini.

Ancora sulla VALUTAZIONE

Beautiful posso non guardarlo spegnendo il televisore. La Gelmini no. Le puntate che si susseguono non raccontano di amori e intrallazzi, ma di voti numerici, consigli di classe, sei che non sono sei ma cinque, giudizi che non c'erano e adesso ci sono (se no come faccio a dare sei se è cinque) e altre amenità.
Non vale la pena di commentare tutte le implicazioni pedagogiche, didattiche e burocratiche che il valzer delle circolari porta con sè, anche perché c'è chi lo ha già fatto, ma vale forse la pena di leggere i commenti fatti qui.
Burocratese, riferimenti legislativi impropri, ambiguità linguistiche e lessicali: se la circolare della Gelmini fosse una prova di verifica, il giudizio, per giustificare la sufficienza che non c'è, sarebbe dovuto.

mercoledì, aprile 1

Il cielo e il righello


Non c'è molto da commentare: questa splendida immagine, postata sul sito della scuola di Longhena, parla da sola.