sabato, ottobre 31

Questioni di stile (e non solo)

Dai diritti civili, alla privacy, ai diritti elementari di tutela della sfera individuale, il governo fa di tutto per garantire gli interessi non dei cittadini, ma dei potentati politici ed economici. No alla class action, no alla cessazione delle telefonate che a ogni ora del giorno pretendono di venderti le cose più assurde, e attento a come rispondi perché puoi ritrovarti con il gestore telefonico cambiato senza saperlo, no al testamento biologico, no, no ..... Sì alle leggi ad personam, sì alle leggi in favore delle aziende. Non sono esterofilo, ma, a volte guardando come vengono affrontati i problemi in altre nazioni, rimpiango di non esserlo.

mercoledì, ottobre 28

Geografia umana

Worldmapper è un interessante sito di geografia umana, basato sulla cartografia di Peters, che fornisce una visione della dimensione delle diverse nazioni in base ai dati statistici che interessano.

Carta n° 1 - Stipendi dei politici italiani


Carta n° 2 - Competenze dei politici italiani


Carta n° 3 - Propensione dei politici italiani a lasciare la carica


Naturalmente mi sono preso delle libertà personali nell’interpretare la cartografia.

martedì, ottobre 27

Capricci

Dopo anni di lavoro a contatto con i ragazzini, mi viene spontaneo applicare le tipologie adolescenziali ai fatti di tutti i giorni. Nel leggere l’intervista concessa da Rutelli a Bruno Vespa per il suo nuovo libro, subito si è materializzata l’immagine del ragazzino tipo “il pallone è mio e se non mi fate giocare come attaccante me ne vado (con il pallone)”.
Testuale: "E' incredibile che il Pd si costruisca radici socialiste con un quarto di secolo di ritardo e molta sinistra è andata a destra". Poi ancora: "Per essere riformisti non bisogna stare necessariamente nel Pd. A destra ci sono socialisti come lo stesso Berlusconi, Tremonti, Brunetta. Frattini è diventato socialista venendo dal Manifesto. Bondi era comunista. Maroni viene addirittura da Democrazia Proletaria..". E per finire: “"In questi due anni ha sprecato (il Pd) un patrimonio anziché costruirne uno nuovo. Avremmo dovuto cambiare terreno di gioco, allenatore, squadra, pallone, modulo tattico, perfino i tifosi.” Cambiare i tifosi, cioè gli elettori che lo hanno eletto? Questa non l’ho capita (come il resto d’altronde). Mi risulta difficile capire i politici che ci rappresentano.

lunedì, ottobre 26

Mera proprietà

Dal Corriere della sera del 26 ottobre 2009: “Durante la telefonata Berlusconi lo informa che il video è nella mani della Mondadori, gli assicura che la sua azienda non è interessata all’acquisto e gli fornisce i contatti della Photo Masi in modo da cercare un accordo direttamente con loro.”
Stiamo parlando della vicenda Marrazzo. Il presidente del consiglio informa Marazzo che la sua azienda è in possesso di un filmato che lo riguarda, ma non è interessata all’acquisto. La sua azienda. La Mondadori. La Mondadori è del presidente del consiglio. Ma va là, non è possibile. Conflitto d’interesse, che roba è?

Premi

Alcuni amici blogger hanno segnalato il mio blog, immeritatamente secondo me. Immeritatamente perché scrivo senza un riferimento preciso, leggendo qua e là, quello che mi passa per la testa. Nei preferiti ho decine di indirizzi. Alcuni sono consultati con regolarità, altri con intervalli più o meno lunghi, ma tutti con molto interesse. I miei affetti sono reali, concreti, vicini, e ne sono felice ritenendomi fortunato, perché ci sono persone che non possono vivere le mie stesse emozioni. Gli amici dei blog sono un’altra cosa, sono come i fili di seta che legano le vite che Laura Mancinelli descrive ne “Il fantasma di Mozart”: “... ed ecco i fili di seta. Sottilissimi e resistenti, perché sono frutto di intelligenza, preziosi e lucenti perché sfiorati dall’ala leggera di Eros. Sono i fili che danno gusto e piacere alla vita, profumo all’amicizia, vivezza alle parole che si scambiano in compagnia.”
Per questo ho deciso di premiare tutte le persone che stanno all’altro capo dei miei fili di seta virtuali.

sabato, ottobre 24

Speranze deluse

Era mia ferma intenzione candidarmi. Per cosa non lo so, ma volevo candidarmi. Mi hanno sottoposto un questionario preliminare per accettare la mia candidatura.

1) Frequenti minorenni?

2) Fai uso di sostanze stupefacenti?

3) Hai rapporti con organizzazioni criminali?

4) Hai mai raccomandato amici e parenti?

5) .......

A questo punto, avendo risposto no, no, no e no, mi sono fermato nella compilazione del questionario e ho scoperto di non essere adatto alla presidenza di alcunché. Mi darò da fare.

venerdì, ottobre 23

Notiziole di cronaca

La Giordania sicuramente non è una nazione economicamente importante, ma è uno dei pochi paesi arabi moderati, e tirarla buca al re in visita di stato ufficiale è proprio da burini (tutto per andare a mangiare la torta di compleanno da un compagno di merende). Così come da burini è buttare al vento pezzi della nostra storia . Possibile che in Italia non ci siano enti, fondazioni o anche privati che possono investire per salvare il nostro patrimonio culturale. Almeno una volta le opere d’arte le rapinavano gli invasori, oggi le svendiamo noi.

giovedì, ottobre 22

Colleghi

Tutti abbiamo cercato di classificare i nostri colleghi di lavoro. Affrontare con ironia e leggerezza i rapporti rende a volte più facile la vita e ognuno di noi non è esente da classificazione. Ecco allora un catalogo di colleghi, catalogo, a dire il vero, non troppo buonista, ma tant’è. Voi in che tipo vi riconoscete?

mercoledì, ottobre 21

Repulisti

I bilanci delle amministrazioni comunali sono ridotti all’osso, lo sappiamo tutti. Si deve risparmiare e quindi taglio al superfluo. In biblioteca basta abbonamento a Repubblica e a Il Manifesto, che così evitiamo anche ai cittadini di essere mal informati. Poi di questo passo, visto che il riscaldamento delle scuole costa, potremmo, sempre dalla biblioteca, prendere un po’ di libri, che so, Pasolini, Pavese e così via, e usarli per accendere la caldaia. Saranno più utili, i libri, in questo modo che lì ad occupare spazio negli scaffali. Tanto chi li legge? Per imparare la storia poi c’è il nuovo film su Barbarossa. A qualcuno non viene in mente che vincere le elezioni non implica il successivo sacco di Roma.

venerdì, ottobre 16

Padrone morde cane

Questa sì che è una notizia. In un divertente articolo si racconta della pessima abitudine di abusare del potere dato loro dai cittadini, da parte dei potenti di turno , per farsi annullare multe da 36 euro. Noi poveri cittadini paghiamo e loro si fanno togliere le multe affibbiate anche quando girano per i fatti loro. Che grande notizia sarebbe “Onorevole paga la multa per divieto di sosta”.

lunedì, ottobre 12

L'eletto e il popolo

Impazza in queste ore la storia dell’eletto. Lasciando perdere quisquiglie costituzionali, come quella che in Italia non si elegge il presidente del consiglio ma il parlamento ed è questo che vota la fiducia a un governo, mi è venuta voglia di verificare un pò di numeri (che sono più veritieri delle parole).
Eccoli:
Popolazione italiana: 60.300.000 di cittadine e cittadini
Aventi diritto al voto: 47.295.978 (78% degli italiani)
Votanti: 38.052.470 (80,456 % degli aventi diritto)
Voti validi: 36.452.305 (77,073% degli aventi diritto)
Popolo delle libertà: 13.629.464 (22,602% dei cittadini italiani)
Da queste statistiche ho volutamente escluso la Lega (che votava per Bossi) e l’MPA (che votava per Lombardo) e che quindi non hanno acclamato il nostro, pur essendo presenti nella stessa coalizione. Dai numeri si evince che 2,6 italiani su 10 (diciamo 26 su cento che non ho mai visto uno 0,6 di italiano aggirarsi per la strada) hanno votato l’eletto. Mi sembra poco per affermare che il
popolo tutto lo vuole. Forse è meglio rinfrescare, con un ripassino, la storia.

domenica, ottobre 11

Smargiassate

Da piccolo avevo un caratteraccio impossibile. Incontrando una signora fui invitato da mia nonna a salutarla: “… hai una caramella?” chiesi e la signora mi rispose negativamente. “ … allora ti saluto quando hai la caramella.” Inevitabile scappelloto. La prima vera lezione sulle regole del vivere civile mi fu impartita da mio nonno, quando ribaltai la scacchiera della dama perché perdere non mi piaceva. Lezione su lezione il caratteraccio è rimasto, ma il concetto di rispetto delle regole si è radicato nel dna. Anche quando le regole non mi vanno. I nostri esimi governanti non devono avere avuto nonni come i miei e lo si può capire dalle cronache di questi giorni. Per capirci meglio si può leggere qui.

venerdì, ottobre 9

Potenza di un'appendice

Sulla puntata di “Porta a porta” dell’altra sera si possono leggere analisi e commenti dotti su giornali e blog. Qui sono le mie impressioni sui fatti quotidiani. Nel sentire ministri della repubblica, e addirittura il presidente del consiglio, rispondere stizziti e in modo offensivo a una donna (e vice-presidente della camera dei deputati) mi sono tornate in mente le liti del cortile di quando ero piccolo. Piero era particolarmente litigioso e voleva sempre averla vinta, ma Giuliana non mollava mai e usciva sempre vincitrice. Alla fine, quando Piero non sapeva più che dire, la frase fatidica: “ … e io ho il pisello e tu no!”. Potenza di una piccola appendice. Tralascio, per decenza, quello che Giuliana aveva imparato a rispondere ...

Fame antica

Ricordo mio padre quando raccontava di pedalate infinite nella pianura per racimolare qualche chilo di farina dai contadini. Erano tempi di guerra. Ricordo mio nonno e i suoi racconti di un’arringa affumicata appesa al centro della tavola, nelle cucine dei mezzadri. Erano i tempi narrati magistralmente nel film “L’albero degli zoccoli”. Un boccone di polenta, una sfregatina all’arringa e il pasto era tutto lì. Sembravano storie del passato, non il presente.

martedì, ottobre 6

Sera d'autunno

L’altra sera, tornando a casa, ho provato una strana sensazione, un disagio percepito a fior di pelle. Non capivo da dove venisse. Poi all’improvviso ho capito. Le strade erano deserte. Nel ritorno devo percorrere pochi chilometri in un’area, tra la pianura e le colline, parecchio urbanizzata. Sulla strada rare automobili, in paese nessun passante, come se tutti fossero spariti per magia. Fino a pochi anni fa le sere erano animate: veicoli in movimento, ragazzi per la strada o nei parchetti, persone a passeggiare, bar animati dagli avventori. Questa sera, come tutte le sere precedenti, paesaggio da day-after. Tutti chiusi in casa, tutti nel proprio bozzolo. Sì, manca proprio l’ottimismo, visto che la crisi non c’è.

lunedì, ottobre 5

Sicilia, repetita iuvant (purtroppo)

Il dolore lo stesso, le cause diverse e le responsabilità, come sempre, di nessuno.

Paperopoli

La “Voce di Paperopoli” è in vendita. Paperone non ha dubbi: deve essere sua. Non ha fatto i conti con Rockerduck . Rockerduck, pur di dare un dispiacere a Paperone, attiva la Banda Bassotti che, usando trucchi di ogni genere, anche poco puliti, riesce a soffiare la “Voce” a Paperone. Il commissario Bassotti indaga e scopre il malfatto dei Bassotti, che sono catturati e condannati. Rockerduck no, Rockerduck non sapeva e poi aveva appena stipulato un contratto di assicurazione con la nuova compagnia “Lodo eterno”. Bassettoni non demorde e cerca di far pagare a Rockerduck almeno i danni causati e ci riesce. Non sia mai. A Paperopoli sarà la rivoluzione: manifestazioni di piazza, anatre che starnazzano, media mobilitati, notizie censurate, forse le elezioni …. ma dov’è Paperopoli?

giovedì, ottobre 1

Retromarcia senza scuse

Da quel poco di diritto che ricordo mi pare che prima vengano le leggi, poi i regolamenti e infine le circolari applicative. Le leggi sono fondamentali in uno stato, determinano le regole del vivere comune e esprimono la volontà dei cittadini, che democraticamente hanno eletto l’organo legislativo. Sulle leggi si può essere d’accordo o no, ma sono leggi. Proprio perché determinano la vita delle persone, in modo anche pesante, le procedure da seguire sono rigorose e dettagliatamente codificate. Sembra che alcuni ministri stiano invece facendo strame di queste procedure: le leggi sono annunciate in video e definite per circolari. Con il risultato che poi devono essere ritirate e i ministri costretti a rimangiarsi tutto . In video non si vede nessuno che si scusi per i disagi arrecati. Solo arroganza e insulti. Non è un buon modo di amministrare.