venerdì, giugno 25

Brixia fidelis

Aspetto di vedere la lista dei criteri di assegnazione dei fondi, ma le perplessità sono molte  e restano tanti punti di domanda. “Offrire servizi su vari livelli”: se manca persino la carta igienica. “L’orizzonte invece d’ora in poi sarà un altro: i contributi saranno parametrati sulla capacità delle scuole di offrire servizi, formativi e non, su vari livelli. E di raggiungere obiettivi misurabili con un punteggio, individuati in più macroaree: dalle risorse umane a quelle strutturali e didattiche, dalle attività di sostegno e di inclusione sociale (integrazione) alla varietà dell’offerta formativa extracurricolare.” Risorse che dipendono dal ministero e dagli enti locali, stiamo freschi. E ancora “sono atout le iniziative per incentivare la partecipazione delle famiglie e quelle promosse in rete con altri istituti, come la presenza a scuola di un sistema di certificazione qualità (norme Iso), o la presenza di una prassi valutativa su abilità disciplinari e del comportamento.” Per fortuna è stata coinvolta la Gelmini che, se tutto funzionerà, proporrà il piano su scala nazionale.

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