giovedì, giugno 24

Minestrone ...

“Così, come se niente fosse, l'agonia sanguinaria della democrazia italiana viene proposta agli studenti per un'analisi asettica, con frasi edulcorate perché strappate al loro contesto storico. Mussolini viene messo nel mucchio, peraltro insieme a un altro campione del totalitarismo come Palmiro Togliatti. Tra Togliatti e Mussolini, l'incolpevole Aldo Moro e persino Giovanni Paolo II.
L'ultimo discorso di Matteotti. Quello sì che andrebbe letto e riletto, e poi dato ai giovani italiani per ricordare da dove veniamo. Eccone un brano: «Voi dichiarate ogni giorno di volere ristabilire l'autorità dello Stato e della legge. Fatelo, se siete ancora in tempo; altrimenti voi sì, veramente, rovinate quella che è l'intima essenza, la ragione morale della Nazione».
Sono parole nitide, che non hanno bisogno di revisioni dell'ultimora nel nome di un finto storicismo e di una insincera pacificazione. Sono parole che hanno 86 anni ma che rivolgiamo a chi, sfregiando Matteotti, ha la responsabilità "politica, morale, storica" di celebrare all'incontrario i 150 anni dell'Italia.”
Fare Futuro (Il Corsivo 24 giugno 2010)

Non so, non capisco. Non mi tornano i conti e la quadra non mi riesce ... forse è solo questione di punti di vista.

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