lunedì, novembre 22

Giusto, ma non chiamatela scuola

Corretto che la comunità si occupi dei ragazzi che non possono godere di settimane bianche o di avere i genitori disponibili durante le vacanze. Giusto utilizzare le strutture scolastiche esistenti, ma non chiamatela scuola. La scuola è altro, anche se ho l’impressione che a molti genitori prema solo trovare un parcheggio per i figli e della c(o)ltura non si preoccupino più di tanto.

5 commenti:

LGO ha detto...

Non è un'impressione. E' una certezza, purtroppo.

La prof ha detto...

Certamente: 30 alunni per classe? Niente compresenze? Niente attività integrative? Finiti i laboratori? Chissenefrega, basta che mi teniate i figli in parcheggio...

gattonero ha detto...

E' di oggi la notizia che alcune scuole hanno deciso di annullare le vacanze natalizie, per venire incontro (in questo periodo di crisi) alle esigenze di "parcheggio" dei ragazzi da parte dei genitori impegnati al lavoro.
Di contro, un sondaggio, di non so chi, dice che da molti anni a questa parte non c'erano prospettive di spesa così alte come quest'anno per le stesse feste.

il grigio ha detto...

@ LGO: sicura? Anche senza prendere la misura con il calibro?

@ Laprof: ci fossero almeno i parcometri ...

@ gattonero: siamo un popolo di cicale ... nessuno più vuole essere formica già dalla scuola materna.

lanoisette ha detto...

poi si lamentano se "non sanno come prendere i propri figli". ovvio, tra un po', a furia di lasciarli a scuola, dai nonni, dalle bebysitter, ai campi estivi, all'oaratorio, ai campi invernali, ai doposcuola, in palestra, non sapranno più nemmeno che facce hanno.