giovedì, febbraio 18

Candidature

Anch’io sono un igenista. Quando porto a spasso il mio bassotto esco munito di sacchetto e relativa paletta. Il mio bassotto non lascia nulla per la strada. Lui è un cane pulito, come il suo padrone. Forse posso sperare di avere un posto in lista alle prossime elezioni; forse non possiedo lo stacco di coscia giusto, ma il resto è perfetto.

martedì, febbraio 16

Precettati ...

Non mi sento di entrare nel merito del calendario scolastico della scuola citata nell’articolo. Mi risulta solo che il lavoro degli insegnanti è regolato da un contratto di lavoro e che il calendario scolastico viene definito dal ministero. Poi le regioni e i consigli d'istituto, nel rispetto del calendario ministeriale, possono distribuire i giorni di scuola in base alle esigenze locali. Sempre garantendo i fatidici 200 giorni di scuola obbligatori per tutti.
Quello che invece sembra capire dall’articolo è che la scuola sta diventando un centro di custodia per ragazzi che i genitori non sanno dove collocare. Giusto, ma la scuola non è questo, la scuola è altro. Altre sono le istituzioni che devono garantire il supporto alle famiglie e ai ragazzi. Non si può chiedere tutto alla scuola, a questa
scuola e agli insegnanti ...

sabato, febbraio 13

Crisi

Che le scuole fossero in difficoltà pedagogica e didattica, lo sapevamo. Che le difficoltà fossero anche economiche lo aveva annunciato più di un anno fa il ministro dei tagli. Che per riparare i cessi, compilare graduatorie e scrivere circolari fosse necessario l’intervento dei genitori, ancora non si sapeva.

mercoledì, febbraio 10

Sempre sul tetto (di stranieri a scuola)

Mi sono sempre chiesto cosa portasse elettori del nord Italia, da sempre sostenitori della sinistra, a votare per la lega. Alcune spiegazioni me le sono date, altre, di altre categorie produttive, mi sono ancora oscure. Come quelle degli artigiani che prosperano grazie al lavoro degli extracomunitari e poi votano per cacciarli, o come chi affida i propri anziani alle badanti rumene e poi non vuole la Romania nell’unione europea. Per quanto riguarda la scuola le idee mi si sono chiarite leggendo la storia di Elmo.

domenica, febbraio 7

Nuove professioni

Finalmente un’idea interessante. Dopo avere appreso tutti i segreti della LIM (lavagna mutimediale) gli insegnanti potranno usare le loro competenze nei musei, dove illustreranno alle scolaresche e ai giovani transfughi dalle discoteche le meraviglie della cultura italiana. Grazie ministro Bondi.

giovedì, febbraio 4

Perché studiare?

Cercasi persona referenziata per incarico di alto prestigio e responsabilità. Necessita curricolo formativo impeccabile. Astenersi pluripromossi.

mercoledì, febbraio 3

Bei tempi andati

Alcuni oggetti hanno fatto la storia, ma ora no servono più. Possono essere esposti nei musei etnologici per ricordarci i tempi andati, possono essere fonte di emozioni, anche forti, ma non servono. Ricordo il piacere che mi procurava, da bambino, frugare in quel baule misterioso che era il cesto da rammendo della nonna o nella scatola degli attrezzi del nonno, fonti inesauribili di tesori e oggetti affascinanti. Ma la stilografica no, quella non potete portarmela via. Dalle elementari scrivo solo con quella (allora era l’unica alternativa alla penna con il pennino, che si piantava ovunque, anche nelle parti morbide dei compagni) e adesso non potete dirmi che è obsoleta.

lunedì, febbraio 1

Geografia

A undici anni mi scervellavo su tavolette al 25.000 dell’IGM con righello, compasso e goniometro. Identificavo punti, calcolavo longitudine e latitudine del punto di partenza e del punto di arrivo, trovavo l’ azimut della destinazione e poi dovevo arrivarci davvero, bussola alla mano. Grazie agli scouts e a mio padre, che aveva il pallino della topografia. Dalla guerra si era portato le carte topografiche di dove aveva combattuto e vi assicuro che sapevo tutto sulle depressioni della steppa russa, delle rive del Don, di dove erano schierati gli alpini, i russi e i tedeschi. Mi toccava trovare il nord con la stella polare di notte e, di giorno, con i metodi dell’orologio o dell’ombra dei bastoncini. Crescendo mi è rimasta l’abitudine di consultare la carta del viaggio che devo intraprendere e, mentre viaggio, di dare un’occhiata al sole per sapere se mi muovo nella direzione giusta. Mi sembra di essere un novello Livingstone. Inutile dire che odio i navigatori e che in geografia ho sempre avuto il massimo dei voti. Che idiozia abolire la geografia dai programmi scolastici. Davanti agli atlanti io sognavo, oggi non è più così, ma non è detto che sia meglio.