domenica, febbraio 6

W il maiale

So di toccare un argomento delicato, ma mi ci butto lo stesso. Da sempre i poveri animali sono stati il soggetto di favole e storie, usati o derisi dagli umani, a seconda delle necessità. Così per esprimere la lentezza il paragone si fa con la lumaca, per la scaltrezza alla volpe, per l’inaffidabilità allo scorpione (che non è vero perché io sono affidabilissimo). Passando ai mammiferi più grossi, vogliamo parlare della vacca? Questo povero animale è stato talmente bistrattato che l’hanno dovuto ribattezzare: adesso si chiama mucca. Sì, perché a sentire “vacca” tutto ci viene in mente tranne il distributore ambulante del prezioso liquido bianco … cosa volevo dire? Porca vacca, mi sono dimenticato … ecco vedete, ci sono cascato pure io. Assieme alla vacca nella frase precedente c’è anche il porco. Delizioso animale roseo, non sempre pulitissimo,un po’ assassino nei film di Pasolini, ma fornitore generoso di bocconi prelibati. Anche lui, in crisi di identità, ha dovuto cambiare nome: non più porco ma maiale per dissociarsi da quelli che, altrettanto rosei, deambulano su due gambe e si rotolano in un fango che non è il solito miscuglio di terra e acqua, è ben altro.  Avrete sicuramente capito che il maiale mi sta simpatico, i porci no. 

3 commenti:

Annalisa ha detto...

D'accordissimo :-)

Itsas ha detto...

sono con te!

salviamo i maiali!

e buttiamo a amer i porci!

merendasinoira ha detto...

ciao! mi ha segnalato questo post la 'povna (avete molti blog in comune nel blogroll), vorrei chiederti se ti fa piacere aderire al'iniziativa "liberiamoci del maiale", ovviamente basterebbe questo post, senza necessariamente cucinare! ti inserisco volentieri nell'elenco delle adesioni, ma ovviamente attendo una tua conferma!
:-) ciao!!