sabato, febbraio 26

martedì, febbraio 15

Cose serie

Da qui: "Dopo i malumori per la scelta di Bocchino alla vicepresidenza si dimette il capogruppo al Senato Viespoli, ma i senatori "futuristi" decidono di non rompere e lo rieleggono immediatamenteLa replica del leader: "Argomenti inconsistenti". 
Dalla serie: la palla è mia e se non mi fate fare il centravanti la porto via... e sì che la politica dovrebbe essere una cosa seria.

lunedì, febbraio 14

Speranza ...


Presa da qui e il pessimismo un po' si attenua ...

domenica, febbraio 13

Risposte ...

... ecco chi sono: un coltivatore di orchidee.

sabato, febbraio 12

domenica, febbraio 6

W il maiale

So di toccare un argomento delicato, ma mi ci butto lo stesso. Da sempre i poveri animali sono stati il soggetto di favole e storie, usati o derisi dagli umani, a seconda delle necessità. Così per esprimere la lentezza il paragone si fa con la lumaca, per la scaltrezza alla volpe, per l’inaffidabilità allo scorpione (che non è vero perché io sono affidabilissimo). Passando ai mammiferi più grossi, vogliamo parlare della vacca? Questo povero animale è stato talmente bistrattato che l’hanno dovuto ribattezzare: adesso si chiama mucca. Sì, perché a sentire “vacca” tutto ci viene in mente tranne il distributore ambulante del prezioso liquido bianco … cosa volevo dire? Porca vacca, mi sono dimenticato … ecco vedete, ci sono cascato pure io. Assieme alla vacca nella frase precedente c’è anche il porco. Delizioso animale roseo, non sempre pulitissimo,un po’ assassino nei film di Pasolini, ma fornitore generoso di bocconi prelibati. Anche lui, in crisi di identità, ha dovuto cambiare nome: non più porco ma maiale per dissociarsi da quelli che, altrettanto rosei, deambulano su due gambe e si rotolano in un fango che non è il solito miscuglio di terra e acqua, è ben altro.  Avrete sicuramente capito che il maiale mi sta simpatico, i porci no. 

martedì, febbraio 1

Ragazzi nella steppa

Dagli appunti dei ricordi di una guerra folle, per non dimenticare.
Dal diario recuperato di mio padre.

Già dalla metà di giugno "Radio Scarpa" aveva iniziato le sue trasmissioni circa la nostra destinazione sul fronte russo, ma di ufficiale  nulla .
Da molti segni evidenti si poteva desumere che qualche cosa bollisse in pentola.
 Verso la fine di giugno vennero completati i quadri dei sottufficiali promuovendo a sergenti alcuni caporalmaggiori che nell'estate del '41 avevano frequentato la scuola di capisquadra al 62° Btg d'Istruzione in Val Senales e che, successivamente, diventarono istruttori, a Gargnano, delle reclute del '22.