venerdì, gennaio 20

San Matteo e la scuola


Da sempre mi chiedo perché ragazzi che partono con le stesse potenzialità poi, poco a poco, prendono strade diverse. Alcuni proseguono e "da imparare a leggere passano a leggere per imparare", altri si fermano al faccialibro e le loro letture non vanno oltre. Alcune risposte le conosco, altre me le ha chiarite san Matteo

5 commenti:

povna ha detto...

La conoscenza va in progressione geometrica, e da un certo punto in poi è molto molto difficile colmare quella maledetta forbice. E ti fa rabbia quando vedi alunni bravi e spettinati (così li definisco io), come sempre di fronte a uno spreco (di cui gli adulti sono i colpevoli maggiori se non esclusivi)...

La prof ha detto...

Condivido quello che scrive 'povna, soprattutto quando, in qualche modo, ti senti un po' colpevole anche tu di non riuscire a chiudere e avvicinare quelle due lame.

mammainverde ha detto...

Uao. Bellissimo testo. Ottimo spunto. Grazie.

il Benza ha detto...

Poi è ancora più brutto quando uno è quasi arrivato alla meta ma deve smettere perché in famiglia mancano i liquidi, e siccome generalmente andrà a fare lo schiavo sottopagato di qualcuno l'università non riuscirà mai a terminarla.

il grigio ha detto...

@ povna: e pensare che a volte basterebbe così poco per non sprecare intelligenze.

@ la prof: alcuni magoni mi sono rimasti ...

@ mammainverde: benvenuta, e prego.

@ benza:ho avuto la fortuna di laurearmi nonostante il lavoro già da diciannovenne grazie a persone eccezionali che ho incontrato nella vita. Da solo non ci sarei riuscito ...