domenica, marzo 25

Primavera selvaggia


Nel giardino, in un angolo, cresce un acero giapponese. La sua chioma arriva quasi a terra e crea una cupola dove una volta i nipoti si rifugiavano come sotto un tepee pellerossa. Ora, finalmente in pace e senza nipoti che spezzano rami, ha originato un micro sistema selvatico. Così primule, viole e narcisi, rigorosamente trapiantati dal bosco, si sono adattati in un giardino cittadino e annunciano precoci la primavera. Forse è l'angolo di giardino che più amo. Che sia un po' selvatico anch'io?

4 commenti:

lanoisette ha detto...

e i crochi, ci sono?
quanto amo i crochi, soprattutto quelli violetti: mi ricordano l'infanzia in Valsassina...

il grigio ha detto...

@ noisette: i crochi non ci sono perché il terreno non è adatto. Ah i crochi che ricordi, che ricordi ...

La prof ha detto...



(sì, sei un po' selvatico; sì, siamo un po' selvatici tutti, alla fin fine, ché tutti amiamo quegli angoli di giardino un po' disordinati)

il grigio ha detto...

@ La prof: tra selvatici (in giardino) ci si capisce ... :-)