lunedì, agosto 6

Giochi d'estate



Mi sono ricordato di un gioco che tanti anni fa, d'estate, facevamo a casa dei nonni. Scoperta una tana nel prato, tana di circa un centimetro di diametro e inclinata di 45 gradi, si raccoglieva uno stelo d'erba lungo e robusto quanto bastava e si infilava nella tana. Con poche abili manovre l'inquilino si mostrava in superficie: il grillo della Prof. Si passava alla tana successiva fino ad avere una decina di prigionieri. Poi, con gli steli della piantaggine, si costruiva una gabbietta e il concerto era assicurato. La mattina dopo i concertisti tornavano alla giusta libertà. Oggi qui i grilli non ci sono più, nemmeno i prati a dir la verità.

6 commenti:

il Benza ha detto...

E le lucciole? Dove sono finite le lucciole? Non era meglio se si estinguevano i tamarri?

la povna ha detto...

Se volete venire tutti a casa mia, banale verde urbano della piccola città, vi servo grilli, cicale e anche lucciole (di maggio, ovviamente - Pasolini è sempre stato volutamente eccessivo). A volontà.

La prof ha detto...

E se il grillo sta su una quercia, eh?, che si fa?

(io, ai tempi, svuotavo un panino (tipo rosetta), ci lasciavo un buchino, il grillo entrava, si abboffava e non usciva più, evviva

il grigio ha detto...

@ benza: non ci sono più le stagioni di una volta ... :-)

@ povna: fino a due anni fa ero circondato da prati di erba medica, adesso case case case ... vero che a due passi ci sono parchi bellissimi lungo il fiume, ma non è la stessa cosa.

@ la prof: hai provato a mettergli il sale sulla coda?

La prof ha detto...

Non ce n'è stato bisogno... eh eh eh

il grigio ha detto...

@ la prof: è finalmente scappato con la grilla?