lunedì, dicembre 16

Il sonno della ragione ...


Un ragazzo ha sparato, un ragazzo è morto. Omicidio ieri sera non lontano da me. Un ragazzo di 26 anni di origini albanesi, sorpreso a rubare all’interno di un’abitazione, è stato ucciso  con un colpo di fucile da caccia da un ragazzo italiano di 29 anni. Sarebbe un errore fingere di non vedere: il sentimento di identificazione con chi reagisce in prima persona a un furto è da queste parti profondo e diffuso. La voce di chi piange una vita, o di chi più semplicemente mette in guardia nei confronti di una giustizia «fai da te», è spinta in stretta minoranza. Il barometro popolare indica minaccioso la possibilità di tempesta. Per gli uomini di buona volontà che da tempo cercano di arginare la tempesta diventa sempre più difficile agire. Due vite spezzate dall'ignavia di molti e dalla demagogia colpevole dei trascinatori di folle. Come ritrovare la strada della ragione?

2 commenti:

La prof ha detto...

Sotto le tue parole si trova scritto "nessun commento". Ed è esattamente quello che mi viene in mente leggendo. Non si sa che dire (o forse, dare la stura a quello che ti mulina in testa quando leggi cose del genere sarebbe lungo e complicatissimo).

il grigio ha detto...

@ laprof: forse era meglio titolare il post "Senza parole". Forse ...